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Modello ispirato alla Galea del Capitano Generale da Mar Lazzaro Mocenigo, caduto combattendo contro i turchi nel luglio 1657.

Fonti documentali principali:

a. Piani di costruzione di Galea Veneziana da 25 banchi, sec. XVII, rilevati dal mezzo corpo di modello conservato presso il Museo Storico Navale di Venezia (mezzo modello murale “di cantier”, proveniente dall’antico Arsenale, incompleto di sovrastrutture e alberatura), disegni di Artù Chiggiato (1958), Museo Storico Navale Venezia ed elaborazione di Gilberto Penzo, 2005. Secondo alcune fonti, trattasi probabilmente proprio della galea di Lazzaro Mocenigo.

b. Piano di Galera Capo da Mar, secondo le dimensioni solite derivate dal Proto Zampin, disegno di G.Battista Gallina Architetto Costruttor (1787). Biblioteca Civica di Trieste.

c. Galera (probabilmente bastarda), sezione maestra e piano dei quinti, disegno di Cristoforo Zappin (1744), Archivio di Stato di Venezia.



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Tipo di utilizzo: la Galea Bastarda era un’imbarcazione utilizzata esclusivamente per scopi militari; prendeva origine dalla galea sottile, ma rispetto a questa era di dimensioni leggermente maggiori e con una poppa più arrotondata e capiente proprio per essere in grado di ospitare I Capi da Mar e quindi un numero di persone superiore e un’artiglieria più pesante.

l modello rappresenta la porzione centrale di una galea bastarda, ca. 5 m a prua e ca. 10 m a poppa della sezione maestra (chorbamaistra demezaria), per una lunghezza complessiva del modello stesso di ca. 28 cm.

Sono rappresentati 10 banchi da remi (a scaloccio), l’albero maestro, l’antenna, la vela latina e le relative manovre.

Un lato è completamente rifinito, nei colori tipici delle galee generalizie, mentre l’altro è rappresentato “in cantiere” per mostrare la struttura della galea stessa.

 

Caratteristiche strutturali: come tutte le altre galee, la bastarda si caratterizzava da una lunga trave di chiglia (cholomba) alle cui estremità erano poste l’asta di prua(asta da prova) e la ruota di poppa(rioda da pope).

A intervalli prestabiliti erano poste le varie ordinate(chorbe), composte da un madiere (piana) e due staminali (sanconi).

La forma dell’ordinata principale (chorba maistra)era stabilita dal maestro costruttore e trasferita su apposite sagome di legno (sesti).

Dall’ordinata principale si ricavavano attraverso le regole delle partizioni (partixon de fondi, dela stela e del ramo) tutte le altre ordinate, che progressivamente si affinavano verso prua e verso poppa, dando alla galea la caratteristica forma affusolata e filante.

Il paramezzale (paramezal), più le due grosse travi longitudinali laterali inferiori (paraschuxole e superiori (madier e contromadierde bocha),consolidavano ulteriormente la struttura.

Remeggio: a scaloccio, interzato (tre vogatori, su un singolo remo, per banco).

Viste le loro dimensioni, le galee bastarde erano in grado di essere anche inquartate, cioè dotate di remi a scaloccio da 4 rematori.

Battaglie a cui hanno partecipato le galee generalizie: tutti gli scontri navali del XVI e XVII sec., in particolare le battaglie dei Dardanelli, guerra di Candia (1645-1669).