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La nascita delle galeazze prende origine nella seconda metà del XVI sec. dall’esigenza veneziana di potenziare la propria flotta, per contrastare più efficacemente il crescente pericolo turco.

In particolare l’obiettivo dei vari architetti navali era quello di riuscire a incrementare in modo sensibile il numero di cannoni imbarcati, ma senza ricorrere ai galeoni le cui qualità nautiche dell’epoca (soprattutto per lo sbandamento eccessivo) non erano paragonabili a quelle delle galee; non potevano navigare di conserva ad esse e inoltre non potevano essere utilizzati in caso di mancanza di vento.

Il problema fu risolto grazie all’intuito del capomastro Francesco Bressan, che non fece altro che modificare e rinforzare lo scafo delle galee grosse, cioè delle galee da mercanzia (o da merchado, come venivano chiamate all’epoca), utilizzate nelle rotte commerciali veneziane e che erano le più grandi imbarcazioni a remi dell’epoca.

Apportò inoltre tutte le migliorie già adottate sulle galee sottili (come ad esempio la remata a scaloccio), inserì un castello a prua e un piccolo cassero a poppa, ma soprattutto dotò la galea di artiglierie in grado di sparare anche lateralmente, adeguatamente protette da una robusta impavesata.

Si narra che negli anni successivi alla metà del ‘500, fossero conservati in arsenale svariati scafi, in buone condizioni, di galee grosse non più utilizzate in quanto l’evoluzione costruttiva e dimensionale delle navi tonde da trasporto era stata tale da rendere non più conveniente il trasporto con le galee.

Dalla modifica di tali scafi nacquero così le prime galeazze, probabilmente undici già nel 1570; al termine di quell’anno, che non vide alcun scontro con il turco, gli scafi ancora validi si ridussero a 6 e furono conservati per l’anno successivo, quando ebbero il battesimo del fuoco a Lepanto il 5 ottobre 1571.

Il modello rappresenta la ricostruzione, in scala 1:70, di quello che doveva essere il probabile aspetto della galeazza di Francesco Duodo, capitano delle 6 Galeazze che parteciparono alla battaglia di Lepanto il 7 ottobre 1571 e che, proprio in virtù della sorprendente potenza di fuoco, furono così determinanti per l’esito finale di tale battaglia.

Il colore rosso applicato alle sovrastrutture del modello rappresenta il segno distintivo delle imbarcazioni riservate ai capitani e ai provveditori.

 


La Galeazza di Francesco Duodo

Battaglia di Lepanto, 7 ottobre 1571

Scala 1:70