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La forma dello scafo rimane inconfondibile ma le decorazioni risentono della moda del tempo.

L'intaglio poteva ispirarsi ad episodi di poemi cavallereschi del Tasso e dell'Ariosto, oppure aveva delle decorazioni con girali di racemi, come in questo caso, e quasi mai mancava lo stemma nobiliare "de casada".

Ogni gondola in passato aveva in dotazione il suo "felze", una piccola cabina dal tetto a mezza botte, provvista di una porta a volte impreziosita con intagli e decorazioni e di una piccola finestra per lato che si chiudeva con scuri e cristalli scorrevoli.

All'esterno era ricoperta con cuoio o con panno nero e sul tetto correvano, disposti su due o tre file, dei pompons di peluche che terminavano con uno strascico adagiato sul tavolato di poppa.

Il "felze" veniva usato nei mesi invernali e veniva rimosso ogni sera quando la barca veniva disarmata.

Un solo uomo era in grado di sollevare il "felze" e di appoggiarlo su due appositi cavalletti sotto il portico di casa.

Il "felze" deriva da quel tettuccio semplice che si vede nei quadri del Carpaccio e oggigiorno è del tutto scomparso in quanto la gondola trova il suo impiego unicamente nella buona stagione per condurre i turisti in visita a Venezia.



realizzata in legno di noce, ciliegio, larice e rovere, finitura lacca nera a tampone, ferri infusione d'argento

lunghezza: 108,5 cm

scala: 1:10

disegno di G.Penzo

in esposizione presso TABLEAU DORÉ Via Cavour 18/20 30026 - Portogruaro (VE)