Durante l'era Kaei (1848-1854), molte navi mercantili approdarono in Giappone.

In seguito alla Restaurazione Meiji del 1868, il Giappone pose fine ad un lungo periodo di isolamento, aprendosi alle importazioni dall'Occidente, tra cui la fotografia ed alcune tecniche per la stampa, mentre molte stampe ukiyo-e arrivarono in Europa e in America, diventando subito molto conosciute.

Tra il 1850 e il 1870, incominciò improvvisamente la moda di collezionare opere d'arte giapponesi, in particolar modo le stampe ukiyo-e.

I collezionisti, gli scrittori e i critici d'arte giapponesi intrapresero molti viaggi in Giappone, soprattutto nei due decenni successivi al 1870 I più celebri tra questi viaggiatori furono l'economista liberista Enrico Cernuschi, che avrebbe poi fondato a Parigi il museo omonimo, il critico Theodore Duret e il collezionista britannico William Anderson (la cui collezione di stampe giapponesi è ora al British Museum), che visse per alcuni anni ad Edo, insegnando medicina.

L'Esposizione Universale (1878) di Parigi presentò molte opere d'arte giapponesi.




 

Kajikazawa nella provincia di Kai

Autore: Hokusai

Trentasei vedute del monte Fuji

Xilografia originale

Cornice artigianale

Misure: 65x54

 

Tempesta sotto la cima

Autore: Hokusai

Trentasei vedute del monte Fuji

Xilografia originale

Cornice artigianale

Misure: 66x54

 

Biografia degli eroi del Taiheiki

Autore: Youshiiko Utagawa

Xilografia

Cornice artigianale

Misure: 42x48

 

Yoshida sul Tokaido

Autore: Hokusai

Xilografia originale

Cornice artigianale

 

Mattino nevoso a Koishikawa

Autore: Hokusai

Trentasei vedute del monte Fuji

Xilografia originale

Cornice artigianale

 

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